blog a cura di Edoardo Colzani
domenica 26 febbraio 2017
giovedì 9 febbraio 2017
sabato 21 gennaio 2017
venerdì 20 gennaio 2017
domenica 8 gennaio 2017
Com'è cambiato il mondo dei professionisti...
E' decisamente cambiato il mondo delle professioni!
Non è più come lo vuole la Vulgata.
Il Professionista oggi è sempre più precario, sempre meno libero e sempre più responsabile.
Gli oneri sono maggiori degli onori spessi e la considerazione sociale, specie per chi è a contatto con i soggetti maggiormente in difficoltà, è venuta a mancare.
Ciò posto, il mondo delle professioni deve saper affrontare il cambiamento e contrastare la crisi, ricostruendosi l'immagine, ripensandosi profondamente e ripensando l'offerta dei servizi.
venerdì 30 dicembre 2016
Tempo di bilanci
Avvicinandosi la fine dell'anno è tempo di bilanci. E' stato un anno molto impegnativo, pieno di sfide personali e lavorative, ma complessivamente soddisfacente. E' stato anche un anno di piacevoli sorprese, specie negli ultimi mesi e quindi ampiamente soddisfatto auguro a tutti i miei contatti un buon 2017.
Brindo a voi e a questa vita pace amore gioia infinita;)
Brindo a voi e a questa vita pace amore gioia infinita;)
domenica 18 dicembre 2016
Lo spirito del Gattopardo e l'Italia che non vuol cambiare
Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.
Basta questa citazione a sintetizzare le ragioni dell'immobilismo italico e succintamente commentare l'esito del referendum costituzionale.
Tutti che vogliono cambiare la Costituzione ma chissà perchè non si riesce mai a cambiarla.
E allora affossato anche questo tentativo di riforma, via un nuovo governo di transizione, ragioniamo ancora sulla legge elettorale e poi chissà quando la nuova costituente.
E intanto ci teniamo quella che, dicono, è "la costituzione più bella del mondo".
giovedì 1 dicembre 2016
Comunque vada....

Comunque vada il 04 dicembre abbiamo perso l'ennesima occasione per un confronto serio, pacato e caratterizzato da onestà intellettuale. I media come al solito hanno fatto cattiva informazione, i partiti hanno puntato alla pancia e non alla testa delle persone, il paese come sempre si è spaccato in due, quando invece il dibattito sulla Costituzione avrebbe dovuto comportare convergenza e condivisione. Ma ciò che fa più male è il generale disinteresse per la cosa pubblica.
domenica 27 novembre 2016
La Svolta
Amo il cambiamento.
Non so stare fermo.
Cerco sempre nuovi stimoli.
Soprattutto nel lavoro.
La fine del 2016 prepara il terreno per un 2017 ricco di novità.
domenica 20 novembre 2016
sabato 19 novembre 2016
domenica 6 novembre 2016
sabato 8 ottobre 2016
Referendum....dov'è l'informazione?
Il 04 dicembre si vota per il Referendum e mi rendo conto di quanta confusione ci sia sul tema.
Mi chiedo come si possa pretendere che la gente si esprima su un testo così importante quale la carta fondamentale, senza essere messa nelle condizioni di comprendere effettivamente la portata delle modifiche su cui si chiede di votare.
Qualunque posizione, favorevole o sfavorevole, è legittima purchè sia una posizione consapevole e non per partito preso.
Ho già avuto modo di esprimere per esempio le mie ragione a favore, peraltro in dissonanza con quanto pensa la classe politica di centrodestra che è la mia area di riferimento.
Con estrema onestà intellettuale, riconosco però le pecche di questa riforma. E la prima considerazione è di natura tecnica, la faccio in quanto giurista. Il testo della nuova costituzione è proprio scritto male, estremamente burocratico, complesso. Se la Costituzione deve essere il testo di tutti beh....sfido il quivis de populo a capirla.
Ma del resto il processo costituente, quello che ha portato alla Costituzione entrata in vigore il 01 gennaio 1948 è stato un processo totalmente diverso. Non solo per la nobiltà del dibattito - un dibattito incentrato su alti valori - ma anche proprio per l'attenzione alla forma: la costituzione fu sottoposta a linguisti proprio per accertarsi che fosse comprensibile da tutti.
La Costituzione Renziana, tra i pregi che ho già avuto modo altrove di illustrare, ha certo almeno due difetti:
1) manca la condivisione;
2) mancano i valori, essendo ispirato essenzialmente da pragmatismo (di fatto la nuova Costituzione è animata dalla battaglia sui costi della politica, sulla riduzione dei parlamentari e degli enti inutili....tutte cose buone certo, ma sicuramente siamo ben lontani da una discussione articolata e approfondita sulla forma di stato, sull'idea di società ecc...).
Detto questo, io voto sì perchè meglio l'uovo oggi che la gallina domani. Eppure comprendo benissimo le perplessità di chi dice no.
Così come capisco chi si asterrà perchè non c'ha capito nulla, Ma - e ritorno al titolo del post - che fine ha fatto l'informazione?
Mi chiedo come si possa pretendere che la gente si esprima su un testo così importante quale la carta fondamentale, senza essere messa nelle condizioni di comprendere effettivamente la portata delle modifiche su cui si chiede di votare.
Qualunque posizione, favorevole o sfavorevole, è legittima purchè sia una posizione consapevole e non per partito preso.
Ho già avuto modo di esprimere per esempio le mie ragione a favore, peraltro in dissonanza con quanto pensa la classe politica di centrodestra che è la mia area di riferimento.
Con estrema onestà intellettuale, riconosco però le pecche di questa riforma. E la prima considerazione è di natura tecnica, la faccio in quanto giurista. Il testo della nuova costituzione è proprio scritto male, estremamente burocratico, complesso. Se la Costituzione deve essere il testo di tutti beh....sfido il quivis de populo a capirla.Ma del resto il processo costituente, quello che ha portato alla Costituzione entrata in vigore il 01 gennaio 1948 è stato un processo totalmente diverso. Non solo per la nobiltà del dibattito - un dibattito incentrato su alti valori - ma anche proprio per l'attenzione alla forma: la costituzione fu sottoposta a linguisti proprio per accertarsi che fosse comprensibile da tutti.
La Costituzione Renziana, tra i pregi che ho già avuto modo altrove di illustrare, ha certo almeno due difetti:
1) manca la condivisione;
2) mancano i valori, essendo ispirato essenzialmente da pragmatismo (di fatto la nuova Costituzione è animata dalla battaglia sui costi della politica, sulla riduzione dei parlamentari e degli enti inutili....tutte cose buone certo, ma sicuramente siamo ben lontani da una discussione articolata e approfondita sulla forma di stato, sull'idea di società ecc...).
Detto questo, io voto sì perchè meglio l'uovo oggi che la gallina domani. Eppure comprendo benissimo le perplessità di chi dice no.
Così come capisco chi si asterrà perchè non c'ha capito nulla, Ma - e ritorno al titolo del post - che fine ha fatto l'informazione?
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