Assumersi rischi, la responsabilità delle proprie scelte, lottare con un sistema che tende all'autoconservazione, forzare l'interpretazione delle norme per renderle il più possibile utili al proprio cliente, essere ripagati con la gratitudine dei clienti e a volte, perché no, anche con qualche bonifico, cercare di mantenere alta la propria reputazione nonostante non sia possibile piacere a tutti, lavorare con la massima diligenza possibile pur consapevoli della propria imperfezione, tirare sera in ufficio perché c'è arretrato da smaltire, lavorare sabato e domenica perché comunque ami il tuo lavoro e lavorare non ti pesa nonostante gli alti e bassi che il lavoro ti comporta, continuare a credere in ideali di giustizia, pur faticando a trovare nella realtà di tutti i giorni la giustizia...questo, in sintesi, essere oggi un Professionista.
blog a cura di Edoardo Colzani
Visualizzazione post con etichetta AVVOCATI; RIFLESSIONI; VITA PRIVATA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AVVOCATI; RIFLESSIONI; VITA PRIVATA. Mostra tutti i post
lunedì 11 giugno 2018
lunedì 2 ottobre 2017
Sul diritto di difesa e sul ruolo del difensore
Ho trovato on line una simpatica definizione di "Avvocato": specialista nel rasentare il codice.
La definizione offre lo spunto per una riflessione a partire dalle seguenti domande:
Fino a dove si spinge il diritto di difesa fino a dove si deve arrestare il difensore? Esiste un diritto alla difesa sempre e ad ogni costo? L'interesse del cliente e l'interesse della giustizia coincidono sempre?
Sono domande che è bene ogni tanto porsi e su cui riflettere per non dare mai nulla scontato. Per chi come me fa l'avvocato è bene ogni tanto fermarsi a riflettere su questi quesiti.
Personalmente ritengo come avvocato che il mio compito sia quello di garantire sempre la possibilità di difendersi nel rispetto delle regole. Il confine, dove deve fermarsi la mia difesa sono le regole stesse a stabilirlo. Se c'è anche solo una minima possibilità è mio dovere esplorarla nell'interesse esclusivo del cliente. All'avvocato ritengo non sia chiesto meramente di applicare il diritto. Credo che l'avvocato possa anche contribuire a creare il diritto, innovarlo, sottoponendo nuove questioni giuridiche, casi controversi al Giudice.
giovedì 9 febbraio 2017
lunedì 15 agosto 2016
Essere Avvocato oggi
In questi links una serie di articoli che in maniera mirabile dipingono la realtà dell'avvocatura oggi.

Un invito alla riflessione.
http://www.studiocataldi.it/articoli/23041-avvocati-si-nasce.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/22928-avvocati-come-lavorare-12-ore-al-giorno-senza-guadagnare-un-centesimo.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/23043-niente-ferie-siamo-avvocati.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/22531-l-infelicita-degli-avvocati-e-come-risolverla.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/23010-come-sopravvivere-a-un-marito-avvocato.asp
Un invito alla riflessione.
http://www.studiocataldi.it/articoli/23041-avvocati-si-nasce.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/22928-avvocati-come-lavorare-12-ore-al-giorno-senza-guadagnare-un-centesimo.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/23043-niente-ferie-siamo-avvocati.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/22531-l-infelicita-degli-avvocati-e-come-risolverla.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/23010-come-sopravvivere-a-un-marito-avvocato.asp
domenica 26 giugno 2016
Avvocati gente infelice?
Circolano in questi giorni su internet notizie allarmanti:
http://www.studiocataldi.it/articoli/22531-l-infelicita-degli-avvocati-e-come-risolverla.asp
http://www.studiocataldi.it/articoli/22487-un-terzo-degli-avvocati-ha-problemi-con-l-alcol-e-il-28-percento-soffre-di-depressione-colpa-dello-stress.asp
Gli avvocati sarebbero persone infelici, facilmente tendenti alla depressione e in molti casi attratti dall'alcool. Che squallida immagine!
Ma al di là della notizia che ovviamente ha fatto il giro dei gruppi facebook, occorre fare una seria riflessione.
Certo, per come descritta, la questione è un po' portata all'esasperazione però....ci sono degli aspetti su cui vale la pena soffermarsi. Io stesso come avvocato faccio una auto-analisi.
Cito alcuni passi del primo articolo sopra menzionato:
Orari ed attese stressanti, carichi di lavoro spesso inumani, regole procedurali rigide che espongono al continuo rischio di errori e conseguenti responsabilità: a fronte di tutto questo, trovare un equilibrio tra la propria vita privata e quella lavorativa è sostanzialmente impossibile.
Vero che siamo sottoposti ad attese stressanti, vero che il carico di lavoro spesso è gravoso, specie come nel mio caso se sei da solo a portare avanti lo studio, vero che ahinoi le regole del gioco sono sempre più rigide e complicate e di sbagliare, incolpevolmente, può capitare, con tutte le possibili conseguenze e dunque il sorgere di responsabilità che ben il cliente potrebbe invocare contro di noi e dalle quali dobbiamo tutelarci.
E' ovvio che tutto ciò influisca sulla vita privata nella misura in cui il nostro è un lavoro totalizzante, nel quale non esiste l'orario d'ufficio e nel quale non hai un superiore che si assume responsabilità al posto tuo, L'altro giorno ero in trasferta a Genova e ne ho approfittato per un pomeriggio al mare: beh non me lo sono goduto fino in fondo, la mia testa era comunque sul lavoro. Perchè del resto questo lavoro lo amo, lo faccio con passione, è una sorta di missione.
Risolvere i problemi relativi all'equilibrio vita-lavoro è complesso e richiede grandi, grandissimi sforzi. E dato che gli avvocati non hanno datori di lavoro non si può far altro che contare su se stessi.
Provare qualche volta a guardare con occhi diversi la realtà che è fuori dalle aule dei tribunali, può aiutare a scoprire che c'è un mondo fatto di persone, di emozioni, di affetti a cui non si può rinunciare.
Sacrosanta verità. Condivido e sottoscrivo.
Forse non tutti sanno che le percentuali di divorzio o separazione nelle coppie in cui almeno uno dei due è avvocato sono molto oltre la media: l'impossibilità di bilanciare lavoro e tempo libero da dedicare a sé stessi e alla propria famiglia provoca, alla lunga, fratture insanabili.
Vabbè prima di commentare questo pezzo magari, dovrei prima trovare qualche spirito nobile che abbia voglia di sopportarmi;)
Iscriviti a:
Post (Atom)


