martedì 3 luglio 2018

Professionista 2018

Ancora considerazioni sull'essere professionista oggi, in una società che è estremamente cambiate e nel cambiamento ha travolto anche le professioni intellettuali.

In primis imponendo un mutamento nell'approccio alla professione, con una necessaria rivisitazione del ruolo e della funzione del professionista, sempre più in mezzo al mercato e soggetto alle regole della concorrenza

Si registra poi un mutamento della percezione del professionista da parte della società. Complici anche i vecchi professionisti, non sempre trasparenti verso i propri clienti, si registra un generale scetticismo e una diffidenza che rendono più difficoltoso oggi instaurare il rapporto fiduciario. Aumentano peraltro i rischi di contenzioso per responsabilità professionale, a volte anche meramente strumentali per non pagare le parcelle.

A proposito di parcelle...ogni tanto non viene colto il valore economico di una prestazione d'opera intellettuale...la gente comune non comprende quello che c'è dietro il titolo acquisito (anni di studio e di gavetta) e quello che la parola espressa da un professionista comporta in termini di responsabilità.

L'avvento di internet ha creato poi dei tuttologi che pretendono di dettare la linea al loro professionista e di sindacare le scelte di quest'ultimo perchè un forum o un sito non accreditato dicono diversamente.

Ci sono a mio avviso due modi per svolgere la professione. Piegarsi al sistema, adeguarsi oppure cercare di migliorarlo dall'interno. Io appartengo al secondo modo di concepire la professione.

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