sabato 8 ottobre 2016

Referendum....dov'è l'informazione?

Il 04 dicembre si vota per il Referendum e mi rendo conto di quanta confusione ci sia sul tema.

Mi chiedo come si possa pretendere che la gente si esprima su un testo così importante quale la carta fondamentale, senza essere messa nelle condizioni di comprendere effettivamente la portata delle modifiche su cui si chiede di votare.

Qualunque posizione, favorevole o sfavorevole, è legittima purchè sia una posizione consapevole e non per partito preso.

Ho già avuto modo di esprimere per esempio le mie ragione a favore, peraltro in dissonanza con quanto pensa la classe politica di centrodestra che è la mia area di riferimento.

Con estrema onestà intellettuale, riconosco però le pecche di questa riforma. E la prima considerazione è di natura tecnica, la faccio in quanto giurista. Il testo della nuova costituzione è proprio scritto male, estremamente burocratico, complesso. Se la Costituzione deve essere il testo di tutti beh....sfido il quivis de populo a capirla.

Ma del resto il processo costituente, quello che ha portato alla Costituzione entrata in vigore il 01 gennaio 1948 è stato un processo totalmente diverso. Non solo per la nobiltà del dibattito - un dibattito incentrato su alti valori - ma anche proprio per l'attenzione alla forma: la costituzione fu sottoposta a linguisti proprio per accertarsi che fosse comprensibile da tutti.

La Costituzione Renziana, tra i pregi che ho già avuto modo altrove di illustrare, ha certo almeno due difetti:

1) manca la condivisione;

2) mancano i valori, essendo ispirato essenzialmente da pragmatismo (di fatto la nuova Costituzione è animata dalla battaglia sui costi della politica, sulla riduzione dei parlamentari e degli enti inutili....tutte cose buone certo, ma sicuramente siamo ben lontani da una discussione articolata e approfondita sulla forma di stato, sull'idea di società ecc...).

Detto questo, io voto sì perchè meglio l'uovo oggi che la gallina domani. Eppure comprendo benissimo le perplessità di chi dice no.

Così come capisco chi si asterrà perchè non c'ha capito nulla, Ma - e ritorno al titolo del post - che fine ha fatto l'informazione?

mercoledì 21 settembre 2016

Caro Parisi ti scrivo....

avv. Edoardo Colzani edoardo.colzani@gmail.com

17 set (4 giorni fa)
a scrivimi
Carissimo Stefano Parisi,

questa è anzitutto una mail di supporto e ringraziamento.

Purtroppo non sono riuscito a essere fisicamente presente alla convention, nonostante la relativa vicinanza territoriale ma impegni lavorativi mi hanno trattenuto.
Le scrivo da Lecco, ho 31 anni e sono un giovane avvocato da sempre appassionato di politica (dall'età di 14 anni con esperienze in partiti di centrodestra e in una lista civica comunale/sono stato anche amministratore locale). Per quanto ultimamente compresso dal lavoro (sono un libero professionista con studio in proprio) guardo sempre con attenzione ai nuovi cantieri nell'ambito dell'area liberale: mi piace poter dare il mio piccolo contributo in termini di idee e perchè no anche fattivo.

Quindi in primo luogo, qualunque cosa si muova su Lecco e provincia (dove risiedo) o su Monza (dove lavoro) sarò ben felice di partecipare al suo progetto.

Oltre ad apprezzarLa come persona, per le sue competenze e per il suo modo di porsi, mi piace moltissimo l'impostazione che ha voluto dare a questi due giorni di lavoro e al nascente progetto.

Il centrodestra necessita di un sano rinnovamento e di un aggiornamento e adeguamento dello spirito del 94. Bene al lavoro di squadra, basta l'uomo solo al comando.

La ringrazio per aver dato dunque una forte scossa positiva al centrodestra italiano.

Tanti sono gli spunti e le idee. Dovendo sintetizzare, per non abusare della sua pazienza mi limiterò a questa considerazione che riassume molto ciò in cui credo.

La politica deve dare spazio ai giovani, consentire il dinamismo, superare i blocchi sociali e i rigidi schemi che fino ad oggi hanno impedito alle migliori menti di emergere e ai giovani di farsi strada. Ripartire dalle università, ripensare in maniera competitiva il mercato del lavoro, sburocratizzare il più possibile 
Ieri e oggi si sono messe le basi per un bel percorso che potrà spero coinvolgere sempre più gente.

Io, nel mio piccolo, ci sarò. Avanti tutta e buon lavoro.

Con stima

Edoardo Colzani

venerdì 16 settembre 2016

Sfoghi - considerazioni - pensieri in libertà

Sono un professionista dell’area giustizia, faccio l’avvocato. E da questa prospettiva colgo quotidianamente tante distorsioni del sistema - distorsioni che riguardano la burocrazia in generale, le procedure, la sostanza del diritto. Non voglio aver pretesa di esaustività. Voglio solo condividere spunti di riflessione che spero possano in qualche modo venire recepiti per affrontare con estrema concretezza problemi irrisolti.

A cominciare da un diritto che originariamente concepito per tutelare i più deboli di fatto tutela i più furbi.

O tanto per citare un altro caso emblematico un diritto ampiamente lontano dal mondo delle imprese (e non solo perché è lento nel dare risposte ma anche perché talora ha ancora pregiudizi verso la figura dell’imprenditore).

Per poi parlare di signori chiamati a giudicare del destino delle vite altrui senza che siano in alcun modo responsabili delle loro scelte, che spesso valutano con superficialità i fascicoli che gli sono assegnati, che spesso mancano di umanità e non si calano nel concreto di ogni singola situazione.

Per non dire di quella finzione chè è l’obbligatorietà dell’azione penale che solo in apparenza fa credere che tutti i cittadini abbiano la stessa dignità e tutte le denunce siano trattate in modo uguale. Con la conseguenza che anche per le denunce più infondate il Pm ha comunque l’obbligo di procedere, sottraendo tempo a indagini più importanti. Salvo poi ovviamente aprire un nuovo procedimento per calunnia a carico di chi, con una denuncia non fondata ma che obbliga comunque il Pm a procedere, ha sottratto tempo ed energie alla Procura.

Culla del diritto e tomba della giustizia. Questa è ahinoi l’Italia. Leggi volutamente poco chiare, burocrazie complesse, incertezza del diritto. Ogni volta che vado in aula, tiro la monetina: chissà come sarà interpretata quella legge che a me pareva così chiara, chissà a quale tecnica dilatoria ricorrerà controparte sfruttando l’imperfezione della norma o peggio ancora le falle del sistema.

Abbiamo informatizzato il processo mi dicono. Peccato che esistano ancora le copie cortesia. Sbaglio o il processo amministrativo telematico è stato nuovamente rinviato?

E comunque, mi pare evidente che non basta informatizzare le procedure per snellire i processi. Bisogna ridurre e semplificare, fare chiarezza nel sistema delle fonti, ridurre le possibilità di conflitti interpretativi.

Poche leggi e chiare. Basta interventi normativi dettati solo dall’urgenza e senza una visione di sistema. Basta con l’ipertrofia legislativa.

mercoledì 7 settembre 2016

Chi di purezza ferisce....di purezza perisce


E' un po' il destino di tutti quelli che si dicono duri e puri e sono sempre pronti a gridare allo scandalo, a indignarsi di fronte ai giochi della politica, a rivendicare la loro diversità o addirittura superiorità morale.

Sfugge a questi signori la complessità di amministrare la cosa pubblica, l'intreccio di relazioni e i difficili equilibri che caratterizzano la politica.

Ovvio. Tutti ci si aspetta un minimo di onestà e di rispetto delle regole. Ma non dimentichiamo mai che, come disse qualcuno, la politica è sangue e merda... 

sabato 3 settembre 2016

Modifiche alla Costituzione

Oggi sono andato a sentire la Boschi sulle ragioni del SI al referendum. Da liberale, pur simpatizzando per il progetto di Stefano Parisi per rinnovare il centrodestra, voterò favorevolmente al referendum perchè sono convinto che è meglio l'uovo oggi che la gallina domani. E' da anni che si parla di riformare la carta costituzionale ma di bicamerale in bicamerale si rimanda sempre. Questa riforma potrà avere vari difetti, nessuno lo discute. Ma è un inizio per superare il bicameralismo, ridurre il numero dei parlamentari, riordinare alcune competenze oggi concorrenti tra Stato e Regioni, abolire finalmente un ente inutile come il CNEL. Si poteva fare di più? Certo. Si poteva fare di meglio? Sicuramente. Ma da qualche parte si dovrà pur cominciare e la perfezione non esiste. E la prima parte della Costituzione, quella che contiene i principi fondamentale, non è stata toccata. #votosi#bastaunsi #referendum #costituzione

domenica 28 agosto 2016

Da domani si torna al lavoro!


Si riparte, ricaricati dalla pausa estiva, con nuove idee e nuovi progetti.

"Amare il proprio lavoro è la vera e concreta forma di felicità sulla terra".

martedì 23 agosto 2016

Le parole di Giorgio Ambrosoli alla moglie

Anna carissima,
è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. (Banca Privata Italiana ndr) atto che ovviamente non soddisfarà molti e che è costato una bella fatica.
Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente di ogni colore e risma non tranquillizza affatto. È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese.
Ricordi i giorni dell’Umi (Unione Monarchica Italiana ndr) , le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito.  Con l’incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato – ne ho la piena coscienza – solo nell’interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo.
I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie.  Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo.  Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto […] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa.
Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell’altro […]
Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi.
Hai degli amici, Franco Marcellino, Giorgio Balzaretti, Ferdinando Tesi, Francesco Rosica, che ti potranno aiutare: sul piano economico non sarà facile. ma – a parte l’assicurazione vita –  […]
Giorgio

venerdì 19 agosto 2016

Opportunità di stage in studio legale

Propongo a studente/i di giurisprudenza possibilità di svolgere uno stage presso il mio studio professionale. Lo studio si occupa prevalentemente di diritto societario e fallimentare, con particolare attenzione alla crisi di impresa e da sovraindebitamento. Lo stagista potrà seguire le principali dinamiche interne dello studio, affiancandomi nella gestione delle pratiche, sin dal momento della presa in carico del cliente. Le modalità di collaborazione verranno declinate sulla base delle specifiche esigenze, tenuto conto anche degli impegni accademici.
 Non è previsto orario fisso, non è necessaria la presenza in studio tutti i giorni. 
Disponibilità già da settembre. Si partirà con mansioni semplici, come la gestione del fascicolo o del registro clienti, l’accesso ai principali uffici, per poi passare all’attività di studio e ricerca giurisprudenziale, e alla redazione di diffide, contratti e dei principali atti. Lo scopo dello stage è quello di consentire allo studente di avere una prima idea sul mondo dell’avvocatura e sulla quotidianità di uno studio legale.
Per info: info@avvocatocolzani.it (Oggetto: Stage – informazioni oppure Stage – candidatura)”

lunedì 15 agosto 2016

Storia della colonna infame...ovvero della mala giustizia

Approfittando della quiete delle vacanze, ho ripreso in mano alcune letture imprescindibili. Tra queste la Storia della Colonna infame di Manzoni.

Una delle tante letture che andrebbe resa obbligatoria, nelle facoltà di giurisprudenza ma non solo.

Al di là delle condivisibili osservazioni in tema di tortura, il pregio di questo testo è quello di far riflettere su come molto spesso la giustizia sia amministrata male, piegando le leggi a certi interessi, calpestando le procedure, cercando di soddisfare le pulsioni del popolo, cercando a tutti costi il colpevole.

Chi mi legge sa che in diverse occasioni ho guardato con favore alla giuria popolare sul modello americano. So bene quali siano i rischi di affidare il diritto al quivis de populo. 

E tuttavia so bene pure che il mero fatto che un giudice abbia passato un concorso pubblico non è per se stessa una sufficiente garanzia - su questo come dare torto a Berlusconi.

Episodi di mala giustizia purtroppo non mancano anche oggi giorno.

Fermo restando l'attuale sistema, occorre un sistema di controlli rigido e severo. Occorre responsabilizzare i magistrati, valutare e monitorare la loro attività. E del resto noi avvocati non siamo ogni giorno sottoposti a controlli sotto vari fronti? La richiesta mi sembra più che legittima, tenuto conto del peso della responsabilità che un giudice o un pubblico ministero si assume con le proprie decisioni.

Occorre inoltre arginare la pressione mediatica sui grandi processi e ciò per garantire serenità di giudizio e una giusta difesa nel processo.


Essere Avvocato oggi

In questi links una serie di articoli che in maniera mirabile dipingono la realtà dell'avvocatura oggi.

Un invito alla riflessione.

http://www.studiocataldi.it/articoli/23041-avvocati-si-nasce.asp

http://www.studiocataldi.it/articoli/22928-avvocati-come-lavorare-12-ore-al-giorno-senza-guadagnare-un-centesimo.asp

http://www.studiocataldi.it/articoli/23043-niente-ferie-siamo-avvocati.asp

http://www.studiocataldi.it/articoli/22531-l-infelicita-degli-avvocati-e-come-risolverla.asp

http://www.studiocataldi.it/articoli/23010-come-sopravvivere-a-un-marito-avvocato.asp